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Scova la falla nel costruito!

Come trovare la fonte di diversi problemi che si verificano negli immobili senza distruggerli e interferire con il loro utilizzo è uno dei fattori che più interessano il pubblico. Se si riesce a scoprire prima la causa del malessere dell'edificio con indagini preliminari che evitano di scoprire, quando si è rotto che l'intervento magari non era necessario è una cosa possibile se si hanno le conoscenze tecniche per effettuare le indagini. Come un medico fa fare analisi al paziente così l'architetto può gestire la casa come un paziente e verificare cosa succede sotto la pelle dell'edificio e poi fare intervenire in modo mirato le maestranze per riparare il danno a colpo sicuro.

Fra i vari metodi che esistono per eseguire analisi non distruttive, la termografia è tra le metodiche non distruttive maggiormente utilizzate nella diagnostica delle patologie edilizie. Infatti tutti gli edifici, anche se realizzati a regola d’arte, sono soggetti a degrado a causa dell’invecchiamento dei materiali e della prolungata mancanza di manutenzione.

Per una corretta analisi dello stato di degrado di un manufatto, spesso la termografia viene affiancata ad interventi distruttivi quali il prelievo di campioni per prove fisico-chimiche da effettuare in laboratorio; in alcuni casi viene utilizzato come unico metodo di indagine.

La termografia, come tutte le altre prove non distruttive consente:

  • di evitare ulteriori traumi a strutture dissestate, limitando il numero dei saggi distruttivi ai punti realmente rappresentativi per la formulazione del quadro diagnostico generale.

  • di evitare ulteriori traumi a strutture dissestate, limitando il numero dei saggi distruttivi ai punti realmente rappresentativi per la formulazione del quadro diagnostico generale.

I principali campi di applicazione nell'edilizia sono:

  • verifica dell’isolamento

  • verifica delle impermeabilizzazioni

  • analisi del degrado dovuto ad umidità

  • ricerca di cause di infiltrazioni idriche

  • ricerca di elementi costruttivi nascosti. (cavidotti - guasti elettrici - tubi)

L’analisi termografica può essere condotta in condizioni attive e passive.


Nel primo caso l’elemento da indagare viene riscaldato onde incrementare la risposta termografica e, contestualmente, attivare i flussi di calore che consentono di ottenere diverse risposte dagli elementi a diversa capacità termica.

Nelle condizioni passive, invece, si analizza la superficie così come essa si presenta al momento dell’indagine. Questo caso è molto frequente in indagini che riguardano elementi esterni di edifici quali ad esempio terrazze di copertura e pareti. Normalmente tali indagini si effettuano sfruttando il soleggiamento diretto ed analizzando il transitorio termico durante l’indagine.


Io sono specializzata e certificata in tali tipi di analisi e collaboro con i professionisti MyArching apportando la mia competenza per permettere con il mio Know-How di trovare più facilmente soluzioni mirate a risolvere diversi problemi.


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