L'impatto degli studi geologici sulla progettazione di un edificio civile

Mi piace iniziare con questa traccia...........al Geologo che opera nel settore delle costruzioni è richiesta, più che una specializzazione, una buona conoscenza di tutte le discipline che formano oggetto della professione, che gli permetta di valutare in che misura la situazione rilevata possa creare problemi all'intervento che si vuole realizzare e viceversa, ossia, in che misura questo possa influire sulla situazione esistente.

Questo è il punto di partenza per un corretto approccio metodologico della professione del Geologo applicata al campo delle costruzioni.

Con questi brevi concetti voglio puntualizzare l'assoluta necessità del coinvolgimento del Geologo a partire dalle primissime fasi della progettazione, così che si possa interfacciare con le altre figure professionali coinvolte ed elaborare delle scelte conseguenza del lavoro interdisciplinare. Anche se molto spesso si trascura il GEOLOGO E' ANCHE PROGETTISTA.

Una delle problematiche più rilevanti è rappresentata dalla rapidità con cui si evolvono le conoscenze, le tecniche e soprattutto le normative che disciplinano i diversi settori di intervento.

Non è mia intenzione passare in rassegna in questa sede le diverse metodologie di indagine ed i mezzi più frequentemente utilizzati (ad esempio c'è parecchia differenza per opere da realizzarsi nelle pianure alluvionali o in zone montane o collinari).


Costruzione prospiciente un versante roccioso in rapida evoluzione

L'inizio di un nuovo lavoro si materializza naturalmente con la richiesta del preventivo di spesa: è buona norma eseguire sempre nella fase preliminare una accurata visita dei luoghi, al fine di individuare quali indagini servono per elaborare il Modello Geologico del sito.

Questo è un passaggio molto importante che sarà utile per una corretta stima dei costi di costruzione: mi spiego meglio, la prima richiesta del committente è quella di contenere le spese per le indagini, pensando già di realizzare delle economie che torneranno utili in futuro. È proprio questo il primo errore, in quanto una campagna geognostica insufficiente porta ad una progettazione carente che il più delle volte implica un sovradimensionamento delle strutture. Questo errato modo di operare si materializza facendo lievitare notevolmente i costi per il Committente.

Un buon rilevamento geologico di superficie esteso ad aree più ampie di quelle previste dall’intervento edificatorio e supportato da una base cartografica permette già di individuare e valutare le fragilità del territorio ed i processi geodinamici in atto.


Linea di drenaggio occlusa da un’opera di sostegno

Questi ultimi anni sono stati contraddistinti da cambiamenti molto frequenti del quadro giuridico-normativo italiano; in taluni casi questi cambiamenti hanno portato ad utilizzare nuove tecniche costruttive e nuovi materiali, soprattutto nel territorio ligure. La presenza di vincoli ambientali sempre più restrittivi ha imposto per esempio il ricorso alle tecniche dell'ingegneria naturalistica al fine di limitare l'impatto sul paesaggio, tecniche che fino a pochi anni orsono erano scarsamente utilizzate in Liguria.


Realizzazione di briglie in legname e pietrame per ridurre la velocità di scorrimento dell’acqua

La necessità di limitare gli sbancamenti ed i movimenti di terra soprattutto in versanti già martoriati dall'attività antropica, ha obbligato i tecnici impegnati nella progettazione ad elaborare nuove scelte per limitare gli stessi. Un intervento edilizio è ormai accompagnato dal “tracciamento” di tutti i materiali da scavo ivi prodotti: la novità degli ultimi anni è rappresentata dalla possibilità di riutilizzare i terreni scavati, prima considerati solamente una sorta di rifiuto da conferire a discarica autorizzata. È un diverso modo di razionalizzare l'utilizzo di materie prime che prima venivano smaltite sostenendo oneri elevatissimi.

Ritornando all'argomento tutela del paesaggio personalmente ritengo di primaria importanza la scelta dei materiali lapidei che spesso completano una costruzione. Porto ad esempio il rivestimento dei muri di sostegno, sarà perché il Liguria ne abbiamo tanti: molto spesso si vedono rivestimenti eseguiti con pietre che non c'entrano nulla con il territorio; anche in questo caso può essere preziosa la consulenza del Geologo, che può guidare committenti e progettisti verso scelte più compatibili e sostenibili con l'ambiente.

Una corretta pianificazione della progettazione infine può essere correlata alle crescenti esigenze di disponibilità idriche: la manutenzione delle aree a verde può essere pianificata realizzando, ove possibile, pozzi o captazioni di acque di falda, riducendo l'utilizzo della risorsa potabile fornita dagli acquedotti. Pertanto, studiando le caratteristiche dei terreni presenti è possibile definire permeabilità, porosità, fratturazione, costruendo un modello di deflusso nel sottosuolo che permette di dimensionare correttamente le opere di presa necessarie al fabbisogno stimato.

Ho introdotto diversi argomenti che cercherò di esplicare nei prossimi interventi, al fine di ampliare le conoscenze su tecniche ed aspetti che stanno progredendo molto rapidamente.

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