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mag 23

Tetiaroa Island, un paradiso sostenibile?

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Modificato il: mag 23

Oggi vi linkiamo ad un posto da sogno perchè possiate visitarlo almeno in fotografia.

Si tratta dell'isola di Tetiaroa dove sorge il resort di Lusso The Brando ( che fu di proprietà del noto attore che di nome fa Marlon!)

 

La considerazione che vogliamo fare è come sia delicato il nostro ecosistema e come il surriscaldamento possa influenzare e distruggere paradisi in terra. Questo paradiso produce il 60% del suo fabbisogno energetico attraverso pannelli solari ed un sistema di accumulatori. Questo risultato lo potete verificare visitando il sito del produttore del sistema di accumulo e fotovoltaico che è intervenuto in questo atollo per realizzare l'ampliamento del sistema e della rete ad isola. qui IL LINK che spiega le caratteristiche del SISTEMA TECNICO DI APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO.

 

 

Ancora però ci chiediamo se ci sia ulteriore margine per produrre l'energia prodotta da fossile attraverso il moto ondoso oltre la barriera corallina e poter così raggiungere il 100% del fabbisogno energetico del resort da fonte rinnovabile?

 

Ancora di più ci sorge spontanea una domanda: ma perché, in un paradiso come questo, chi arriva qui in vacanza ha bisogno di così tanta energia? in particolare vi facciamo notare questo trafiletto:

“Il resort The Brando era già dotato di un impianto solare, installato a lato della pista d’atterraggio, la cui capacità, con gli attuali ampliamenti e ammodernamenti, è raddoppiata fino a raggiungere i 1,4 Megawatt”, spiega Wiebke Krüger, responsabile del progetto presso SMA Sunbelt Energy GmbH. “Grazie all’integrazione del sistema di accumulo a batterie con una capacità di 2,6 MWh l’approvvigionamento elettrico è garantito ora per circa il 60% dall’energia solare."

Siamo sicuri che questo significhi sostenibilità ambientale o piuttosto, la sostenibilità non passi dalla capacità di vivere semplicemente in una natura così ospitale senza tanti fronzoli e orpelli energivori che ne snaturano la filosofia di vita che ha portato qui, pittori e artisti a trovare la loro seconda patria fra questi atolli paradisiaci della Polinesia Francese?

Non è più corretto realizzare i "nidi" dei turisti con materiali che sfruttino le potenzialità che la natura offre senza dover utilizzare energia che, per essere prodotta, ha necessità di molte trasformazioni di materia e quindi di energia e che produce a sua volta inquinamento?

Sicuramente il resort è un luogo incantato e da sogno, per pochi eletti e bellissimo, Sarebbe bello sentire la vostra opinione in merito su sostenibilità reale o apparente!.

Forse un po' meno televisori, aria condizionata e piscine, risolverebbero in un modo più sostenibile la visita dell'isola da parte dei turisti. Comunque, buoni sogni e buona visita del sito e perchè no, se potete, anche un suggerimento per una vacanza da urlo in un luogo che testimonia quanto sia unico e meraviglioso il nostro pianeta e quanto l'ingegno dell'uomo sappia creare edifici che si integrano nel paesaggio e quasi spariscono in esso. Notevole a questo proposito l'edificio Spa!

 

 

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